La Cantina Le Caniette si trova nel cuore della regione vinicola delle Marche, in Italia.
È una cantina a conduzione familiare, rinomata per la sua produzione di vini biologici di alta qualità . La cantina è impegnata nella sostenibilità e nella cura dell’ambiente, adottando pratiche agricole che rispettano l’ecosistema naturale.
Le Caniette è conosciuta per la valorizzazione di varietà autoctone, come il Pecorino, Montepulciano e Grenache, e per la sua attenzione alla qualità più che alla quantità. I vigneti sono situati su terrazze che offrono panorami mozzafiato, circondati da colline e montagne ricoperte di vigne.
Lo stile dei vini Le Caniette è caratterizzato da eleganza e purezza, con prodotti che esprimono le tradizioni del territorio marchigiano, ma con un’interpretazione moderna e rispettosa della natura.
La cantina rappresenta un’esperienza autentica per gli amanti del vino, offrendo la possibilità di entrare in contatto diretto con la natura e il processo di produzione del vino.
L’Azienda Agricola LE CANIETTE nasce ufficialmente con Raffaele Vagnoni, che a partire dagli anni ’60 inizia a convertire in vigneti tutti i terreni ereditati dal padre Giovanni, trasformando l’attività vitivinicola nella principale fonte di sostentamento familiare.
Le prime etichette vengono introdotte con Giovanni Vagnoni, che nei primi anni ’90 entra in azienda e avvia un processo di innovazione tecnologica e imprenditoriale, contribuendo a rendere LE CANIETTE un marchio conosciuto e apprezzato sia a livello locale che internazionale.
Oggi l’azienda si estende su 20 ettari suddivisi in più appezzamenti, comprendenti 16 ettari di vigneti, 1,5 ettari di uliveti e aree boschive.
Poste in una posizione limitrofa e perpendicolare al mare, le vigne beneficiano di numerosi elementi favorevoli che le rendono uniche. Il microclima, di base mediterraneo, è influenzato dalla vicinanza dell’area balcanica, mentre il terreno si distingue per la sua particolare conformazione, composta da depositi sabbiosi e conglomerati di tetto risalenti al Pleistocene inferiore.
L’attenzione alla naturalezza dei prodotti si traduce in una gestione dell’intera azienda secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata, garantita su ogni bottiglia.
L’amore per il territorio, la cultura e le tradizioni enogastronomiche ha reso naturale l’adesione dell’azienda al Consorzio Vini Piceni, che ambisce a diventare un punto di riferimento per l’enologia regionale e nazionale, ma anche per la valorizzazione del patrimonio locale.
L’Azienda ha origine con Raffaele Vagnoni che nel 1897 acquista la proprietà di un terreno con annessa abitazione nella zona di Ripatransone conosciuta come “le caniette” dove si trasferisce con la famiglia.
Alla proprietà originaria si aggiungono negli anni altri appezzamenti di terreni confinanti acquistati con i risparmi del lavoro.
La produzione di vino è già una realtà acquisita che supporta la familiare insieme ai frutti delle altre attività.
Raffaele infatti, oltre alla produzione agricola porta avanti una promettente attività nel campo dell’allevamento di tori da monta di razza marchigiana.
Alla morte del padre Raffaele la guida delle attività familiari passa a suo figlio Giovanni che negli anni ’40 impianta i primi filari di vigna in alcuni dei suoi terreni superando la storica coltivazione alberata e puntando sull’attività vitivinicola come attività produttiva a se stante.
L’attività vitivinicola diventa la principale attività aziendale con Raffaele Vagnoni, che negli anni ’60 converte gradualmente in vigneti la gran parte dei terreni che eredita dal padre Giovanni per un totale di 9 ettari vitati su 11 di proprietà e dota la nascente Azienda di una struttura idonea alla produzione e commercializzazione di vini di qualità.
Nel 1990, con l’ingresso definitivo in organico del figlio Giovanni, vengono prodotte e commercializzate le prime bottiglie di Rosso Piceno a marchio LE CANIETTE che, su sugerimento del Maestro Gianfranco Notargiacomo, Artista e Docente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, prendono il nome di “Morellone” e “Rosso Bello”.
Nel 2002, Raffaele passa il testimone ai figli Giovanni e Luigino, che guidano insieme l’azienda fino al 2022, anno in cui Giovanni ne assume la gestione esclusiva.
L’Azienda si amplia fino agli odierni 20 ettari di proprieta, di cui 16 vitati.
Nel 2007 viene innaugurata la nuova struttura che accoglie le due barriccaie e la sala di degustazione, ispirate da un design moderno e funzionale, aperte ad eventi pubblici e privati come mostre, congressi, cene aziendali e ricorrenze private.
La produzione si concentra su 6 etichette che esaltano le potenzialità dei vitigni autoctoni coltivati grazie alle moderne tecniche di coltivazione e vinificazione filtrate dalla saggezza dei padri.